Fiori di Bach

Selezionata con cura dalla Natura

Secondo il metodo del medico britannico Edward Bach, i fiori sono raccolti, senza toccarli, in un vassoio di vetro che contiene l’acqua di una sorgente che nasce vicino al luogo della raccolta. Il vassoio con i fiori in infusione è posto al sole nel luogo di raccolta per qualche ora. Alcuni rimedi floreali sono preparati con il metodo della bollitura. Invece di esporre l’infuso al sole si fanno bollire i fiori nell’acqua di sorgente. Bach usava il metodo di bollitura nei casi in cui la macerazione al sole non riusciva bene: o per le temperature troppo basse nella primavera inglese, o per i fiori troppo robusti. Nel nostro clima ci limitiamo a fare solo il secondo gruppo con il metodo di bollitura. Una volta terminata la macerazione al sole o la bollitura, l’acqua d’infusione è separata dai fiori e si aggiunge la stessa quantità di grappa per garantire la conservabilità del prodotto. Bach usava il brandy, una grappa che si produce in Inghilterra, in quanto lo considerava più puro e naturale dell’alcol denaturato normalmente utilizzato nelle medicine. In entrambi i casi, la miscela ottenuta è la tintura madre, che viene ulteriormente diluita per preparare le boccette dei rimedi che vengono vendute nei negozi.

Preziosa per la pelle

Secondo gli studi di floriterapia di Bach utilizzare i Fiori di Bach per uso cosmetico non serve solo per migliorare l’aspetto della pelle, ma a sviluppare la personalità, cioè a rimuovere i blocchi negativi che si sono evidenziati sul volto facendo stare meglio la persona e quindi facendo apparire la persona più bella. Bisogna ricordare però che l’Organizzazione Mondiale della Sanità non dà approvazioni né rilascia licenze per alcun tipo di trattamento.

Da che parte del mondo proviene?

Il Dottor Edward Bach nasce il 24 settembre 1886 a Moseley, un paesino nella campagna gallese vicino a Birmingham. Fin da piccolo dimostra una grande sensibilità per la natura e per la sofferenza umana tanto che presto deciderà di studiare medicina. Dopo essersi laureato all’Università di Londra nel 1912, inizia a lavorare in ospedale, ma si accorge che la pratica medica gli sta stretta perché si concentra esclusivamente sulla malattia e sul sintomo non prendendo in considerazione la persona nella sua complessità e non tenendo conto quindi dell’approccio emotivo che ognuno ha nell’affrontare il dolore e la malattia. Non contento decide allora di lasciare il reparto di chirurgia dell’ospedale presso cui lavorava e di passare al reparto di immunologia ma il suo ideale di medicina dolce e non invasiva non trova ancora risposte. La svolta alla sua vita professionale arriva dall’incontro con il dottor Samuel Hahnemann, fondatore dell’omeopatia, con il quale danno vita ad alcune collaborazioni scientifiche. Sempre alla ricerca di qualcosa di estremamente dolce e naturale, il dottor Bach comincia a studiare le piante e i fiori e nel 1928 torna nelle campagne gallesi dove era nato per raccogliere alcuni fiori. Comincia a studiarne le proprietà scoprendo pian piano il grande valore terapeutico che li contraddistingue. Le sue ricerche erboristiche gli faranno abbandonare la professione di medico e negli ultimi anni della sua vita si dedicherà esclusivamente alla scoperta di quei 38 fiori che conosciamo oggi e alla scrittura di un metodo estremamente semplice che tutti possono imparare ad usare, il metodo dell’autoguarigione. La sua missione può dirsi conclusa quando finalmente riesce ad alleviare le sofferenze ai suoi pazienti tramite i rimedi floreali. Il Dottor Edward Bach muore il 27 novembre 1936 a 50 anni, nonostante nel 1917 a causa di una grave malattia gli avevano pronosticato solamente 3 mesi di vita.

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